
uesto è il
risultato di molte ore di ricerca fatte nella biblioteca di Litlia.
COME NASCE LA MAGIA ELEMENTALE
La fonte di tutta la magia elementale e lo splendente reame le cui correnti compongono la sostanza
del cambiamento e che e conosciuto al saggio sotto il nome di Fui-so. La vita tutta giace
sull'equilibrio fra l'ordine di forme idealizzate immutabili e il Caos dell'eterno cambiamento.
Ordine e Caos in ugual misura e forza. Pochi lo comprendono. Poiché la maggior parte degli
uomini è macchiata da ambizione, desiderio e vanità, così che le loro
anime risultano cieche nei confronti di ciò che è più nobile e puro. Così
accade che molti vengono irretiti nella corruttela della stregoneria. Tali folli scherzano col
pericolo, scambiando la saggezza degli anziani per paura e la salubre prudenza per il terrore del
codardo.
Come la sacra runa possiede otto raggi, così otto sono i venti magici che soffiano verso
le terre del tempo e, di conseguenza, attraverso le menti degli uomini. In groppa a ogni vento i
demoni e gli angeli cavalcano nel mondo. Il loro sussurrare è il rumore del vento, le loro
risa lo scuotersi delle nostre porte.
Da cotali venti i maghi di queste terre distillano i propri incantesimi, richiedendo l'aiuto degli
angeli e dei demoni, e dei loro servi in viaggio sui venti della magia. Così, col passare
dei secoli, sono cresciute le grandi arti della stregoneria che sono praticate ancora oggi, nel
bene o nel male.
Andrai il Chierico
COME NASCE LA MAGIA DIVINA
Un'antica leggenda elfica dice "Dopo aver creato il cielo, la terra, i mari e la gente tutta Dio
creò un uomo. Quell'uomo si chiamava Lurukum. Egli fu l'unico a vedere Dio. Lui e il divino
fecero un patto: Lurukum s'impegnava a divulgare e ad insegnare la parola del divino in tutte le
terre del mondo, in cambio Dio avrebbe donato a lui ed a tutti coloro che lo avrebbero pregato
un'infinitesima parte del suo potere. Da quel patto inviolabile nasce la più potente delle
magie: quella divina."
La fonte di tutta la magia divina è lo splendente Dio. Egli è tutto, Dio è il
cielo, le stelle, la piccola formica, e la strada che calpestiamo; lui ci circonda con tutta la
sua essenza; noi viviamo in Dio e noi siamo Dio, quindi, quando un uomo dalla grande fede
pronuncia quelle parole insegnateci dal sacro Lurukum, non fa altro che chiedere a Dio un'infinitesima
parte del suo immenso e infinito potere. In cambio l'uomo dona a Dio la sua fede e il suo credo.
Da cotali preghiere i chierici e tutti gli uomini di fede distillano incantesimi per proteggere se
stessi e chi li circonda in nome del Dio del tutto e del nulla.
Malarab maestro Chierico dell'accademia di Litlia