Schegge di rami spezzati sono schizzate via, ferendomi
viso e braccia, ma solo la vista del cespuglio ridotto a brandelli ha calmato la mia furia e nello stesso
momento in cui ho vibrato l'ultimo colpo ho visto.
Il corpo giaceva esanime lì a fianco, con la lingua di fuori, come se cercasse disperatamente di liberarsi
da una stretta morsa e allora ho realizzato cosa era accaduto.
Lo stupido coniglio era morto soffocato, probabilmente da un pezzo della carota che ancora stringeva tra le zampe.
Colpa dello spavento per il mio inaspettato attacco, cosa che chiaramente mi riempiva d'orgoglio.
Del resto era la prima volta che ammazzavo qualcuno...
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