Passeggiando nella cittadina di ![]() |
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Salok il Curatore Tratto da "Le cronache del Bene e del Male" Libro IV, capitolo IX: Destor e Bartor erano seduti sotto i portici. Era una mattina splendida, il sole era sorto da poco e le lunghe ombre che proiettava per terra si accorciavano rapidamente. L'aria pungente della notte aveva già lasciato spazio a un tiepido venticello che aveva portato l'odore dei vicini campi... Destor disse: "Salok se ne andò quindi dal monastero una mattina di inverno... Nevicava forte e il vento si infiltrava sotto i vestiti fino a gelarti le ossa... Anche il tempo sembrava voler impedire a Salok di allontanarsi dal monastero, ma lui era deciso e nulla lo avrebbe fermato. Se ne andò per la sua strada, verso le città e i luoghi dove il Male è più subdolo e insistente... Fu una scelta rischiosa. Egli non era preparato a tutto ciò..." Destor sospirò... quindi proseguì: "All'inizio il suo idealismo lo aiutò... Egli viaggiò molto, esplorò il mondo... e in ogni luogo dove passava, cercava di guardare nel cuore degli uomini e di far sbocciare il Bene che trovava in loro.... Ma questo, caro Bartor, è un lavoro difficile... che stanca... che consuma... Il Male, Bartor, è molto resistente... molto più resistente di quel che crediamo... Difficilmente un uomo da solo può farcela... molto difficilmente senza aver l'appoggio di qualcuno... ...e Salok non fu un'eccezione." Destor osservò il suo allievo. Venne ricambiato da uno sguardo di sincero interesse per quanto stava raccontando, per cui continuò: "Egli, lentamente ma inesorabilmente, venne trascinato nel vortice degli eventi, nel desiderio di divenire il più grande, nell'egoismo e nella cultura del più forte... Egli divenne irriconoscibile. Non era cattivo. Era semplicemente insensibile alla differenza tra il Bene e il Male... Si diede alla bella vita... ma qualcosa in lui lo turbava... ...non era per quello che si trovava li... non stava facendo la cosa giusta... lo sapeva... se ne rendeva conto... ...ma faticò molto prima che questa convinzione della sua mente divenisse una convinzione del suo cuore. E quel giorno capì che stava sbagliando tutto." Una colomba si posò di fronte a loro e Bartor cercò di andarla a toccare, ma appena fece per alzarsi lei volò via, libera... Destor sorrise: "Il giorno che Salok realizzò che la sua vita andava esattamente al contrario di quello che lui avrebbe voluto stette molto male. E così il giorno dopo. E quello dopo ancora. Sparì... Nessuno sa esattamente per quanto tempo durò questa condizione. Quando tornò a farsi vedere si faceva chiamare Salok il Curatore... Egli era una nuova persona... non il Salok insensibile dell'ultimo periodo, ma neppure il Salok sprovveduto che aveva lasciato questo monastero qualche anno prima... Egli era una persona nuova... ... e la sua vita era dedicata ad aiutare gli altri... solo a quello..." Destor si interruppe. Bartor lo guardò, poi, timidamente disse: "Difficile dire cosa fu Bene e cosa fu Male. Forse se fosse rimasto qui sarebbe divenuto un Santo... Forse, invece, per contrastare il Male bisogna averne provato l'essenza... No... Destor... hai ragione... non tocca a noi giudicare... ...solo il tempo dimostrerà cosa effettivamente è Bene per ognuno di noi... ...e solo gli Dei ci possono giudicare..." Destor guardò il suo allievo, sorridente... Si... presto sarebbe diventato un chierico adulto... e lui ne era molto soddisfatto... |